Andrea-Campanella

In questo post vogliamo raccontarvi brevemente la storia di un amico dal grande cuore, Andrea Campanella, la cui vicenda ha non poche affinità con il protagonista del road movie che vogliamo realizzare.

Installatore di sistemi d’allarme e provetto cuoco, qualche anno fa Andrea comincia a riflettere su come poter contribuire, basandosi sulle sue sole risorse, a costruire un mondo migliore. Pensando oltre le logiche convenzionali, gli viene in mente che il modo migliore per aiutare i bisognosi è donare il proprio tempo. Così fa fagotto, inforca la sua bicicletta e, con soli 200 euro in tasca, parte da Vicenza e pedala attraverso numerose città dell’Europa, incontrando le persone e raccogliendo i fondi necessari a costruire pozzi d’acqua in Africa. Come? Facendo ciò che gli riesce meglio: organizzando piccoli e grandi eventi culinari nelle località in cui fa tappa. E quando alla sua tavola capita di trovare seduti degli artisti, gli chiede se vogliono regalargli alcune loro opere, in modo da poterle vendere e raggranellare più velocemente la cifra necessaria alla realizzazione di un pozzo. In sella al suo progetto, che ha simpaticamente battezzato Pazzo da viaggiare (www.pazzodaviaggiare.com), dal 2010 il nostro eroe ha pedalato in quattro continenti, percorrendo più di 20mila chilometri, lungo i quali ha raccolto e devoluto in beneficenza migliaia di euro con cui sono stati scavati sette pozzi in Kenya.

Pochi mesi fa ha “trasformato” la sua bici in un tandem, poiché altre due gambe lo aiutano a pedalare in questa impresa: sono quelle dell’istruttrice di yoga francese Sylvie Bignonet, la quale lo affianca nell’attuale “girotondo” che, attraversando come di consueto l’Europa, ha come destinazione Taveta, in Kenya. Qui celebrerà i cinque anni della sua iniziativa “di promozione sociale a pedali”.

Come anticipato all’inizio del post, questa vicenda è, per certi versi, simile a quella dell’eroe del nostro film. Anche lui, infatti, desidera ardentemente aiutare l’umanità, al punto di mettersi in gioco e, in sella alla sua bici, affrontare un viaggio pieno di incognite, durante il quale incontrerà tanta gente diversa, in tanti posti diversi, con tante cose diverse da raccontare. Quando abbiamo conosciuto Andrea, lui ci ha narrato la sua storia e noi gli abbiamo parlato, invece, di quella del nostro film.

pozzo
Durante la conversazione si è naturalmente innescato un effervescente quanto prezioso scambio di idee, che si sta rivelando fondamentale nella stesura dello script da parte degli sceneggiatori di Quadra Film. Sì, perché da buon amico e amante dell’arte, ha accettato di fare da consulente sia per la scrittura che per la produzione vera e propria. Chi meglio di un partner come lui potrà aiutarci a raccontare un’avventura “on the road”, restituendo agli spettatori emozioni, suggestioni, colori e sfumature tipici di uno straordinario viaggio in bici?

Affine alla sua, è la storia dell’anziano sognatore protagonista del nostro road movie. Anche lui, per le virtù che possiede, è un eroe. Anche noi vogliamo fare la nostra parte! È uno dei motivi per i quali ci siamo imbarcati in questa avventura cinematografica. Perciò, guardando con speranza oltre l’orizzonte, se la distribuzione del nostro film ci consentirà di ottenere degli utili, consegneremo una parte di essi ad Andrea, che la impiegherà per la costruzione di pozzi d’acqua nelle zone più aride dell’Africa orientale (clicca qui per saperne di più). La restante parte verrà usata dalla nostra Onlus per metter su iniziative di utilità sociale.
Siamo convinti che sia il modo migliore per far fruttare la generosità di quanti stanno credendo nel nostro progetto.

Se, malauguratamente, questa nostra raccolta fondi non raggiungerà la cifra necessaria alla realizzazione del film, pochi o tanti che siano, gli euro raccolti verranno impiegati allo stesso modo.

 

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